Progetto espositivo

La Mart, su invito di Federico Bertolazzi, dell’Università di Roma Tor Vergata, e in collaborazione con la Cattedra Agustina Bessa-Luís, con l’Istituto centrale per la grafica, di Roma, e con il Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, di Lisbona, ha organizzato la mostra di incisioni Orto di incendio in occasione della traduzione italiana del libro Horto de Incêndio, di Al Berto.

Abbiamo invitato 26 artisti a lavorare liberamente a partire dall’opera di Al Berto nel laboratorio di incisione in modo da creare un corpo di lavoro che consisterà in serie di dieci opere, multipli o no. La fedeltà a una matrice, il modo in cui questa è intesa e la conseguente somiglianza, dissomiglianza e variazione delle prove fra loro è stata una scelta di ogni artista, presa come punto di partenza o che si è venuta a concretizzare nel corso del lavoro in atelier e nel laboratorio. Alcuni di questi artisti hanno una pratica che non include nessun processo di incisione o di stampa, mentre altri li includono nel loro lavoro e li usa in maniera regolare. Questo progetto ha voluto accogliere e dare spazio a questa diversità di pratiche. Ci ha interessato promuovere l’incontro fra i differenti percorsi autoriali e l’opera di Al Berto, usando l’incisione come strumento e come forma di pensiero.

Da queste 26 serie di lavori risulteranno 10 collezioni edite dall’Oficina de Gravura da MArt.

Ana Natividade

Responsabile dell’Oficina de Gravura da MArt